giovedì 23 giugno 2016
5 cose su di me - tag
venerdì 2 ottobre 2015
I colori dell'autunno
Ciao a tutti/e! Come state? Da queste parti tutto scorre velocissimo tanto che vorrei che per qualche giorno il tempo si fermasse, giusto per poter fare di più ma con più calma.
È il sogno di tutti avere più tempo a disposizione, anche se sono convinta che se lo avessimo non sapremmo sfruttarlo e passerebbe quasi inconsapevolmente.
L'autunno è arrivato. I colori sono bellissimi: ci sono gli arancioni, i marroni, i grigio-blu, i verdi, i borgogna anche se non ancora esplosi. Viene voglia di truccarsi solo per far parte delle tante sfumature della natura.
Tuttavia le mie riserve di make-up sono bell'e finite e un po' per mancanza di tempo (vedi sopra) un po' per mancanza di tintinnanti monetine non verranno rifornite presto. Se dovessi comprare qualcosa, però, in armonia con la mia visione dell'autunno, sceglierei:
- "Camaleonte" ombretto di Neve Cosmetics: è un colore duochrome marrone con riflessi che sembrano verdi o argentati. Mi fa venire in mente gli alberi bagnati dalla pioggia. Non chiedetemi perché...spesso mi si creano delle associazioni mentali quasi inspiegabili.
- "Chocolate Eclair" rossetto di Neve Cosmetics: è un marrone rosso scuro, che mi fa pensare alle castagne, al caminetto acceso, alle foglie degli alberi mezze rosse e mezze marroni.
- "Paloma" rossetto di Nabla: è un colore nude opaco che mi fa venire in mente quelle mattine d'autunno in cui il fresco si fa più intenso.
....e voi cosa comprereste o comprerete quest'autunno?
Alla prossima!
A.T.
giovedì 16 luglio 2015
La mia coppetta mestruale
martedì 25 novembre 2014
I miei blush
sabato 8 novembre 2014
"Olus oil" e "Hydrogenated vegetable oil" nei cosmetici
giovedì 16 ottobre 2014
Tre creme mani a confronto: Phytorelax, Benecos, Alverde
L'ultima crema di cui vi parlo è la "Handcreme Calendula" di Alverde, che sto usando da meno di un mese tutti i giorni. L'ho ricevuta in regalo ed è venuta dritta dritta dalla Germania, da Berlino in particolare. Ciò che colpisce subito di questa crema è l'odore di citronella che vi inonda quando la applicate. Dopo qualche minuto fortunatamente va via. A me non piacciono gli odori che rimangono a lungo, perchè mi intontiscono, soprattutto quelli molto dolci come la vaniglia. Quest'odore di citronella, invece, anche se mi infastidisce per qualche secondo, in qualche modo risveglia i sensi. E' una sensazione abbastanza piacevole.giovedì 9 ottobre 2014
Ciò che ogni donna dovrebbe sapere
Ma cosa succede durante la mestruazione? Una parte dell'utero chiamata endometrio ("endo" perchè è lo strato della parete che si trova più all'interno), che durante il ciclo mestruale aveva subito delle modificazioni che ne avevano aumentato notevolmente lo spessore, degenera e si sfalda. Questo sfaldamento consiste in una vera e propria perdita di tessuto, cioè di cellule. Naturalmente non viene perso tutto l'endometrio perchè uno strato sottile, chiamato strato basale, rimane per garantirne la ricostituzione durante il ciclo successivo. Assieme alla perdita di tessuto si ha anche la perdita di sangue.
Da dove viene questo sangue? Sempre nei giorni precedenti alla mestruazione le arterie che attraversano l'endometrio si modificano, diventando lunghe e tortuose soprattutto verso la superficie di questo strato. In questi vasi il sangue comincia a circolare lentamente provocando scarsa irrorazione del tessuto, che perde di vitalità. Ad un certo punto i vasi si dilatano e il sangue comincia a fluire formando dei piccoli ematomi sotto la superficie dell'endometrio. L'endometrio non più vitale si frantuma e si accumula assieme al sangue nella cavità dell'utero. Il flusso mestruale, costituito da questi due elementi, partendo dall'utero scorre verso la vagina e da qui verso l'esterno.
Quindi, ricapitolando: il ciclo mestruale è tutto il periodo che va da una mestruazione all'altra; la mestruazione è la perdita di sangue e endometrio sfaldato non vitale; l'ovulazione è il momento in cui l'ovulo viene espulso dal follicolo nella tuba.
| http://www.medical-artist.com/uterus-related-illustrations.html |
sabato 27 settembre 2014
Una tazza di tè e un mascara
Aqua/Water, Cera alba/Beeswax*, Prunus amygdalus dulcis (Sweet Almond) Oil*, Cera Carnauba/Copernicia Cerifera (Carnauba) Wax*, Stearic Acid, Butyrospermum Parkii Butter/Butyrospermum Parkii (Shea Butter) Fruit*, Glycerin, Triticum vulgare (Wheat) Starch*, Glyceryl Stearate, Glyceryl Caprylate*, Tocopherol, Helianthus annuus (Sunflower) Seed Oil*, Xantan Gum, Potassium Hydroxyde, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, C.I. 77499 (Iron Oxide).
Sta di fatto che le ciglia sembrano veramente più forti e sane!
Questo mascara costa 16 € sul sito della Lepo. Non è un prezzo basso a dir la verità, ma ce ne sono sicuramente di più costosi... Scrivendo mi sono praticamente decisa a comprarlo. Mi toccherà racimolare spiccetti :D
Intanto mi metto alla ricerca di altri mascara che oltre a colorare possano aiutare a mantenere le ciglia sane.
E voi ne conoscete uno così?
Al prossimo mascara!
A.T.
mercoledì 24 settembre 2014
Detergente delicato all'Aloe Vera - Alkemilla
Ciao a tutte/i!
Dopo il post tecnico e pesante sui parabeni, volevo scrivere qualcosa di più leggero, come può essere la recensione di un prodotto cosmetico. In particolare stavo pensando al "detergente delicato all'aloe vera" di Alkemilla. Questa è un'azienda certificata ICEA, Vegan OK e non testa sugli animali. Inoltre, è pugliese con sede in provincia di Taranto. Lo specifico perchè io sono pugliese e mi fa piacere sapere che vicino a me ci sono delle realtà di questo tipo.
Per quanto riguarda l'uso come detergente intimo, anche in questo caso risulta molto delicato. Non mi ha provocato pruriti.
Invece, per quanto riguarda l'uso sul corpo devo dire che forse è un po' troppo delicato, soprattutto quando dobbiamo lavar via uno sporco più importante come può accadere dopo il mare, quando si ha necessità di un lavaggio un po' più deciso per togliere sale, creme solari, sabbia. In questo caso bisogna usarne una quantità maggiore. Dopo il risciacquo e fino a qualche ora la pelle trattiene un leggero odore di fiori di primavera, per nulla invasivo. Io non amo gli odori forti che mi inondano per ore, per cui questo lieve odore mi piace e essendo appena percettibile non è affatto fastidioso.
Lo consiglierei a chi, come me, ha la pelle sensibile e che si arrossa facilmente.
E voi che ne pensate di questo detergente? Avete provato anche gli altri due tipi (al Bamboo e al Tè verde)?
Vi lascio qui il sito dell'azienda, anche se i prodotti si trovano in numerose bioprofumerie: http://www.alkemillacosmetici.it/index.php
A presto! :D
A.T.
martedì 23 settembre 2014
I Parabeni, notizie vecchie e nuove
Ma partiamo con ordine.
Al centro della figura vedete un esagono, che è l'anello benzenico, cui è legato da una parte un gruppo OH, chiamato ossidrile, e dall'altro un gruppo carbossilico (COO-) con un radicale R, chiamato gruppo alchilico. Sono utilizzati come conservanti poichè agiscono come antibatterici e antifungini, alterando le proteine di questi microrganismi e danneggiandone le membrane cellulari, fondamentali per la loro sopravvivenza. E' come se il loro scudo venisse rotto. Più "grande" è il gruppo R, maggiore è l'azione antibatterica/antifungina. Naturalmente, cambiando il gruppo R, avremo un parabene diverso:
- Methylparaben e suoi sali (Sodium methylparaben, Potassium methylparaben)
- Butylparaben e suoi sali (Sodium butylparaben,Potassium butylparaben)
- Propylparaben e suoi sali (Sodium propylparaben, Potassium propylparaben)
- Isobutylparaben e suoi sali (Sodium isobutylparaben)
- Ethylparaben e suoi sali (Potassium ethylparaben, Sodium ethylparaben)
- Isopropylparaben
- Potassium paraben
- Phenylparaben
- Sodium paraben
- Calcium paraben
- acido para-idrossibenzoico e suoi sali (sodium paraben, calcium paraben, potassium paraben)
- methylparaben e suoi sali (sodium-/potassium-methylparaben),
- butylparaben e suoi sali (sodium-/potassium-butylparaben),
- ethylparaben e suoi sali (Potassium-/sodium-ethylparaben),
- propylparaben e Potassium propylparaben.
Le aziende che usano questi conservanti hanno "sei mesi di tempo per l'immissione sul mercato di prodotti conformi e quindici mesi per cessare la messa a disposizione sul mercato di prodotti non conformi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento (aprile 2014) per consentire lo smaltimento delle scorte esistenti".
venerdì 19 settembre 2014
Motivi per scegliere la coppetta mestruale
mercoledì 17 settembre 2014
cos'è la coppetta mestruale
E' formata da un anello, un corpo, una base e uno stelo. Questo è l'aspetto di una coppetta:
2) Di che materiale è fatta? La maggior parte delle coppette che ho trovato su internet sono in silicone; solo una marca (almeno fino ad ora e che io sappia) utilizza un altro materiale, il TPE (elastomero termoplastico). Quest'ultimo è una miscela di plastica e gomma che rende il materiale malleabile, elastico e riutilizzabile. In ambito medico è usato anche per fabbricare i cateteri.
Normalmente l'ambiente vaginale è ricco di batteri saprofiti (positivi per noi) che competono per la loro sopravvivenza con un'eventuale flora batterica patogena e che, inoltre, grazie anche alla capacità di acidificare il pH vaginale rendono questo ambiente inospitale agli "invasori".
Ho riflettuto a lungo sulla possibilità che l'assenza di sangue mestruale possa favorire le infezioni. In realtà dobbiamo tener conto che la vagina è ricca di ghiandole, almeno dopo la pubertà, le cui secrezioni facilitano comunque l'eliminazione di ospiti indesiderati. Questo, associato ad una corretta igiene intima e ad una corretta alimentazione ricca di frutta, verdura, yogurt e probiotici, dovrebbe tenerci a riparo dallo sviluppo di patologie di origine infettiva.
3) Può irritare le pareti vaginali?
Il materiale di cui le coppette sono fatte dovrebbe renderle morbide e abbastanza lisce da non determinare irritazioni. Le scritte o i disegni incisi su alcune coppette potrebbero dare dei fastidi, soprattutto alle donne più sensibili, ma in genere non dovrebbero essere così in rilievo da disturbare.
Per ridurre la sensazione di materiale estraneo e facilitare anche l'inserimento si può utilizzare un lubrificante, meglio se naturale e senza siliconi.
Una volta soffermatami su tutti questi aspetti, ho cominciato a chiedermi "Quale coppetta comprare?".
A questa domanda non ho ancora risposto. Ci sono decine di marche che offrono coppette diverse per forma, capienza, lunghezza, morbidezza del materiale e una donna nella scelta della sua coppetta ideale dovrebbe tenere conto di tutti questi fattori.
Il problema, però, è uno e uno solo: non avendo un metro di paragone, come fa una novellina di questo mondo a capire quale scegliere? Una risposta certa non c'è e la fortuna gioca un ruolo importante.
Io ho chiesto aiuto al sito www.coppetta-mestruale.it. Mi hanno risposto subito e, in base alle informazioni da me fornite, mi hanno consigliato di acquistare una tra queste 3 coppette: Femmecup, Ruby Cup e CupLee, caldeggiando soprattutto la terza che avendo l'anello più morbido dovrebbe darmi meno fastidi durante i primi giorni del ciclo che sono per me dolorosi.
In realtà se dovessi scegliere solo tra queste 3, preferirei acquistare la Ruby Cup sia per l'aspetto "solidale" che per le caratteristiche tecniche.
Vi lascio il link al sito http://www.ruby-cup.com/en/. Qui potrete leggere come le tre fondatrici (Julie Weigaard Kjaer, Maxie Matthiessen e Veronica D'Souza) partendo dall'idea di produrre qualcosa di innovativo e utile siano riuscite a metter su un business basato anche sulla solidarietà. Infatti sempre nel loro sito leggerete che per ogni Ruby Cup acquistata ne viene donata un'altra ad una ragazza del Kenya, in modo che questa non si debba più preoccupare di comprare assorbenti (costosi e poco reperibili in quelle aree) per almeno 10 anni.
N.B. In verità non è una vera e propria donazione, in quanto le ragazze keniote compreranno lo stesso la coppetta ma ad un prezzo simbolico (lo trovate scritto in fondo a questa pagina: http://www.ruby-cup.com/en/ruby-cup-in-kenya). Lo specifico perchè inizialmente pensavo fosse una vera donazione gratuita, magari anche voi pensate così. E' comunque un gesto "nobile" che secondo l'azienda dovrebbe far sentire queste neo-donne più indipendenti e orgogliose.
Nei prossimi post vorrei parlarvi dei tipi di coppetta e delle caratteristiche fisiche che dovremmo considerare per sceglierne una.
See you soon!
lunedì 15 settembre 2014
Sono tornata :)
E' da più di un anno che non scrivo nulla. In questo periodo mi sono dedicata più che altro a leggere i blog degli altri. Come ho già scritto in un vecchio post, questa è un'occupazione a me molto gradita :D
Purtroppo non ho fatto recensioni di prodotti cosmetici, anche se ne ho utilizzati diversi. Questo perchè sono stata scoraggiata dalla profusione di blog e di recensioni presenti su internet.
Però ho sinceramente voglia di scrivere e condividere non solo ciò che ho fatto, provato, visto, ma anche ciò che voglio fare, vedere, provare. Può sembrare strano, ma dato che non sempre faccio acquisti a profusione che mi permettano di fare recensioni una dietro l'altra, ho pensato che forse è meglio fare il ragionamento inverso: scrivere di ciò che voglio acquistare, con i pro e i contro, e a seguito dell'eventuale acquisto fare la recensione. In fondo nella vita quotidiana siamo sempre guidati dal "lo faccio - non lo faccio", "lo compro - non lo compro"... ma a causa del nostro continuo andare di fretta, il tempo per pensare è così poco che facciamo acquisti sul momento sensati che poi si rivelano inutili. Vedremo se con questo approccio alla fine sarò soddisfatta!
Ora vado a scrivere il prossimo post su uno di quegli argomenti che negli ultimi mesi mi sta facendo letteralmente impazzire: la coppetta mestruale.
A presto!
lunedì 20 maggio 2013
Ciambellone al cioccolato - chocolate cake
Lunedì mattina, ore 11. Oggi voglio darvi la ricetta di una torta al cioccolato strabiliante cucinata ieri in occasione di un improvviso desiderio di dolce venuto a me e alle mie due cuginette.
Premetto che cucinare non è il mio forte, mi piace sperimentare ricette nuove soprattutto dolciarie, ma non tutte vengono come dovrebbero. Ma nessuna devo dire è mai venuta disgustosa a tal punto da essere immangiabile.
La ricetta che vi presento oggi è già testata, infatti è "di proprietà" di mia zia e della sua amica, e sono così entusiasta che voglio condividerla con voi.
Ingredienti:
250 g farina
125 g burro
350 g zucchero
3 uova intere
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
1 scatola di cacao amaro
Procedimento:
con un frullino lavorare il burro fino a renderlo cremoso, poi aggiungere lo zucchero e lavorare ancora. A questo punto aggiungere un uovo per volta. A poco a poco aggiungere farina setacciata e lievito e per ultimo il cacao, sempre poco per volta.
Il bicchiere di latte serve per rendere l'impasto meno denso, quindi io lo aggiungerei mentre verso il cacao, così da rendere più semplice l'operazione di mescolamento.
Si otterrà un bell'impasto cremoso che io ho messo in una teglia per ciambellone. Infatti il nome della ricetta è CIAMBELLONE MORO.
Attenti mentre versate il composto nella teglia a non farlo cadere sui bordi altrimenti nel forno si brucia.
Cottura: 180° in forno preriscaldato per mezz'ora (in verità noi l'abbiamo tenuto più tempo, circa 40 minuti; controllate voi, credo dipenda dal forno).
Risultato:
dopo averla sformata:
sabato 26 gennaio 2013
Ciò che un cosmetico eco-bio non contiene
Avevo pensato di parlarvi di un argomento abbastanza inflazionato in questo periodo (ma a parer mio mai abbastanza) e cioè della cosmesi eco-bio.
Dico inflazionato perchè ci sono veramente tanti blog e canali su you tube riguardo questo argomento, in quanto inizialmente, a detta di alcuni, era partita come una moda, ma in seguito chi ne ha usufruito ha capito che la differenza tra questi cosmetici e quelli normalmente sponsorizzati in lungo e in largo e non eco-bio è abissale.
Quando si parla di "cosmetici eco-bio" ci si riferisce a quella fetta di cosmetici dermatologicamente testati ma senza ingredienti dannosi per l'ambiente (ECO) e di origine biologica (BIO).
Premetto che tutti i cosmetici che trovate in produzione e che usate per la cura della pelle devono essere dermatologicamente testati, altrimenti non sarebbero messi in commercio. La scelta dell'eco-bio è importante perchè in questo modo salvaguardiamo il pianeta dal declino in cui piano piano sta precipitando a causa dell'inquinamento ambientale, dello smaltimento scorretto dei rifiuti, della scarsa attenzione che abbiamo verso di esso, e poi perchè in questo modo ci prendiamo veramente cura della pelle esponendola ad ingredienti che la nutrano, la proteggano, la rendano più bella, ma che soprattutto la facciano respirare.
Gli ingredienti banditi in particolare da questo tipi di prodotti sono:
- i petrolati (li trovate sotto il nome di: paraffinum liquidum, mineral oil, cera microcristallina), derivanti dalla raffinazione del petrolio.
- i siliconi (dimethicone, ciclopentasyloxhane...).
Per quanto riguarda i petrolati, non ci sono studi scientifici veri e propri che attestino la tossicità di queste sostanze, in quanto le case cosmetiche quando mettono sul mercato un prodotto, valutano solo se esso sia irritante o se induca sensibilizzazione e non se sia carcinogeno di per sè o a seguito dell'esposizione a talune condizioni.
Ho letto uno studio molto interessante pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology nel 2009 che comparava la capacità di 5 tipi di creme di provocare tumori cutanei in topi ad alto rischio (ovvero irradiati con UVB per 20 settimane e per due volte a settimana). In soldoni ciò che è stato fatto è questo: nel primo esperimento i topi ad alto rischio sono stati sottoposti ad applicazione di una crema, che chiamerò CREMA A, [la cui composizione era questa "Purified water, mineral oil, petrolatum, cetostearyl alcohol, propylene glycol, sodium lauryl sulfate, isopropyl palmitate, imidazolidinyl urea, methylparaben, and propylparaben"] per 5 volte a settimana per 17 settimane per una volta al giorno. I risultati dell'esperimento sono stati confrontati con quelli di un gruppo di topi controllo, ovvero sempre ad alto rischio ma non sottoposti ad applicazione della crema. L'esame istologico della cute dei topi ha evidenziato come l'applicazione topica di questa crema abbia aumentato il numero totale di tumori per topo del 79% e anche il volume medio del tumore.
Nel secondo esperimento dapprima è stato confrontato un gruppo di controlli non trattati con un gruppo di topi trattati con acqua (dal confronto è stato evidenziato che il rischio di sviluppare tumori cutanei è sovrapponibile) e in seguito sono stati confrontati gruppi di topi trattati con 5 creme diverse (ogni gruppo con una crema) con un gruppo di topi controllo (formato dall'insieme dei topi trattati con acqua e quelli non trattati, considerando che il rischio è sovrapponibile). I risultati confrontati hanno evidenziato che in tutti i casi, tranne uno, il numero totale di tumori per topo è aumentato nonchè il volume medio del tumore.
L'unico caso in cui non vi è differenza rispetto al gruppo controllo è rappresentato dal gruppo di topi ad alto rischio trattati con una crema, che chiamerò CREMA E, preparata in modo che non contenesse, in particolare, Sodium lauryl sulfate e Mineral Oil. La sua composizione era questa: "Purified water, propylene glycol, stearyl alcohol, cetyl alcohol, polysorbate 20, isopropyl myristate, C12-15 alkyl benzoate, benzoic acid, glycerin, and sodium hydroxide".
Ricapitolando, la composizione delle creme usate nell'esperimento era questa:
CREMA A: Purified water, mineral oil, petrolatum, cetostearyl alcohol, propylene glycol, sodium lauryl sulfate, isopropyl palmitate, imidazolidinyl urea, methylparaben, and propylparaben;
CREMA B: Water, glyceryl stearate (and) stearamidoethyl diethylamine, glycerin, mineral oil, cetyl esters, cetyl alcohol, butylparaben, methylparaben, and propylparaben;
CREMA C: Water, petrolatum, mineral oil, ceresin, lanolin alcohol, methylchloroisothiazolinone, and methylisothiazolinone;
CREMA D: Purified water, white petrolatum, cetearyl alcohol and ceteareth-20, sorbitol solution, propylene glycol, simethicone, glyceryl monostearate, polyethylene glycol monostearate, sorbic acid, and BHT.
CREMA E: Purified water, propylene glycol, stearyl alcohol, cetyl alcohol, polysorbate 20, isopropyl myristate, C12-15 alkyl benzoate, benzoic acid, glycerin, and sodium hydroxide.
Quindi da questo studio risulta che, seppur in condizioni estreme, creme idratanti presenti in commercio e contenenti petrolati aumentano il rischio di formazione di tumori cutanei in topi.
Questo articolo fa emergere diverse riflessioni ed interrogativi e soprattutto uno, ovvero come agiscono effettivamente queste sostanze sull'uomo? Non ho ancora trovato studi che ne parlino e sinceramente credo che non se ne conducano frequentemente visto che la maggior parte delle creme in commercio, anche quelle usate sotto controllo medico, contengono sostanze di questo tipo. A differenza delle creme usate a scopo medicinale, applicate per periodi limitati di tempo e a ragione di un disturbo di base, le creme cosmetiche hanno solo un fine: quello di farci sentire meglio e più sicure di noi stesse. Pertanto nel dubbio su ciò che effettivamente queste sostanze provochino, sarebbe meglio se usassimo prodotti che ne sono privi.
Per quanto riguarda i siliconi, questi sono derivati del silicio ottenuti attraverso un processo definito di polimerizzazione (è come se prendeste tanti pezzi di un puzzle, ma tutti uguali e in grado di incastrarsi l'uno con l'altro, e li incastraste insieme, uno dopo l'altro). Hanno diverse proprietà: resistono alle alte temperature, sono idrorepellenti e sono inerti chimicamente.
Usati sulla pelle la rendono più liscia, meno irregolare, perchè quando vengono spalmati si insinuano nelle normali pieghe della pelle e la fanno sembrare più compatta. Ecco perchè sono così usati in ambito cosmetico, perchè appunto dopo che ce li siamo messi sembriamo improvvisamente più belli.
Sui capelli, invece, hanno come effetto quello di renderli più lucidi e apparentemente più setosi.
Il problema dei siliconi è che man mano che li si usa la pelle si stressa, perchè non riesce a respirare bene, i suoi pori sono occlusi e il sebo che dovrebbe normalmente affiorare sulla superficie cutanea ristagna all'interno del poro stesso provocandone dilatazione e comèdoni (cioè i punti neri).
Il mio consiglio sarebbe quello di non usarli per nulla o solo in occasioni particolari: un matrimonio, una festa in cui dobbiamo apparire splendide..ma non tutti i giorni!
Il problema principale dei siliconi è che purtroppo sono onnipresenti: si trovano nelle creme per il viso, per il corpo, nello shampoo, nel make-up..sono ovunque!
Quindi attenti quando comprate un prodotto per la cura della persona: i siliconi sono lì che vi guardano! :D
Oltre alle due sostanze di cui vi ho parlato ce ne sono altre che nei prodotti eco-bio non trovate, come i parabeni (anche se non tutti i parabeni sono considerati da bandire), lo SLS (Sodium Lauryl Sulphate) e tanti altri. Magari in un prossimo articolo ne parlo.
So che è stato un post un po' lungo ma spero che vi aiuti a fare una cernita dei prodotti che avete negli armadietti e che pensate essere miracolosi solo perchè la pubblicità con le sue modelle perfette (ma chi ci crede!) ce li fa sembrare pazzeschi.
Buon Bio a tutti!
N.B. questo è l'articolo sul Journal of Investgative Dermatology di cui vi ho parlato: http://www.nature.com/jid/journal/v129/n2/full/jid2008241a.html
giovedì 17 gennaio 2013
ciao da anemone
Inizio oggi questo nuovo blog, in cui vorrei parlarvi dei miei interessi, quali la musica, la lettura, la cosmetica, la medicina.
Sono tanti e vari, ma spero di riuscire, parlandovene, ad insinuare in voi la bellezza che io vedo in essi (o la "bruttezza", a seconda dei casi..eheh).
Comincio, però, con il presentarmi: sono Anemone Trullifolia. Naturalmente non è il mio nome vero. L'ho scelto perchè è il nome di una bellissima pianta dai fiori delicati.
Ho 25 anni e studio medicina.
Mi piacciono le lingue, anche se per ora conosco solo l'inglese.
Per carattere non amo farmi gli affari altrui, ma mi piace leggere i blog. Credo siano un mezzo di informazione enorme dove ognuno può esprimere se stesso e ricevere input da più fronti. Sono come un libro che si arricchisce di pagine col tempo: quasi una magia!
E' per questo che ho deciso di creare un mio blog. Sono consapevole che ce ne sono a migliaia, ma un'opinione in più non farà di certo male alla rete, che ne pensate?
Per quanto riguarda l'organizzazione della pagina, vorrei disporre gli argomenti in categorie, in modo tale che non siano mischiati tra loro e che una persona non interessata ad un argomento medico, ad esempio, non sia costretta a leggerlo. Vedrò come fare nel tempo.
In ogni caso spero che le mie pagine vi allieteranno.
Al prossimo post e, anche se in ritardo: BUON ANNO a voi e BUON INIZIO BLOG a me!
A.T.


